Guidare in Manitoba: tutto ciò che c’è da sapere.

Ricordo che quando arrivai in Manitoba, avevo dato per scontato che la Patente italiana sarebbe stata sufficiente per guidare in tutto il Canada, e immaginavo che al massimo, venisse richiesta una conversione, (o che bastasse pagare una tassa).

ERRORE!

La patente italiana ti permetterà solamente di guidare in Manitoba entro e non oltre i 3 mesi dal momento in cui hai varcato le porte scorrevoli dell’aeroporto internazionale di Winnipeg.

Quindi, se stai pensando di trasferirti qui, metti in conto che dovrai nuovamente svolgere l’esame teorico e l’esame pratico su strada, come quando avevi 18 anni, ma questa volta in inglese e, spero di no per te, su strade innevate.

Fortunatamente le regole della strada sono le stesse, a parte qualche dettaglio, come la possibilità di svoltare a destra ad un incrocio anche con semaforo rosso (tranne dove diversamente segnalato), e la posizione dei semafori, che rispetto a casa nostra, si trovano dall’altra parte dell’incrocio, il ché li rende maggiormente visibili e ti eviteranno di stirarti il collo o di guardare il segnale dei pedoni per capire se è verde.

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Attenzione, perché quando ti recherai presso MPI (Manitoba Public Insurance) e supererai l’esame teorico, ti verrà ritirata la patente Italiana e ti verrà tagliata in due. Non è consentito infatti, possedere due patenti di due differenti paesi sul territorio del Manitoba.

Vi chiederanno se vorrete fare una foto ricordo alla vostra patente italiana, prima che venga decapitata dalla forbiciona in dotazione a tutti i dipendenti dell’MPI.
Quindi, sappiate che prendere la patente in Manitoba significa perdere quella italiana.

Andiamo per ordine:

Per prima cosa dovete aprirvi un account presso MPI o le agenzie convenzionate.
Per poter fare ciò, MPI deve sapere chi siete e lo deve sapere bene, tanto che l’opuscolo recita “establishing your identity” e ve lo sfoglieranno davanti alla faccia già alla vostra prima visita.

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Per provare la vostra identità dovrete fornire dei documenti che confermino i seguenti punti:
La vostra data di nascita
– Il vostro nome e cognome
– Una vostra fotografia
– La prova che siete residenti in Manitoba

Se pensate che presentare il vostro Visto insieme al passaporto sia sufficiente, come credevo anche io, sbagliate di grosso.

Al punto 4 della lista, ovvero “la prova che siete residenti in Manitoba”, richiede infatti ALMENO DUE documenti che attestino che vivete qui, precisamente almeno due documenti fra questi:
– Bank Statement, una lettera della banca su cui avete il conto, con timbro e firma di un responsabile, e il vostro indirizzo.
– Employment confirmation, una lettera del vostro datore di lavoro in cui siano presenti i vostri dati e ovviamente in bella vista si, sempre il vostro indirizzo.
– Manitoba Health Card
– Mortgage document or residential lease
– Personal Income Tax Documents
– Social assistance benefits confirmation
– Utility Bill
– Guarantor Declaration ( lasciate perdere la strada del garante, deve appartenere a qualche loggia massonica, fare l’astronauta o il ministro ).

Io presentai una lettera del datore di lavoro insieme alla lettera della banca, insieme ovviamente al visto (a quel tempo avevo un visto temporaneo di sei mesi) e il passaporto. Vi consiglio di fare lo stesso, è il modo più rapido per ottenere l’agognato account.

Ci siamo quindi. Dopo aver ottenuto il vostro account potrete prenotare l’esame teorico (knowledge test) ad un costo esiguo, al tempo (2017) erano 10 dollari se non mi sbaglio.

Non prendete troppo sottogamba l’esame teorico, fatevi un centinaio di test per rinfrescarvi la memoria. L’MPI mette a disposizione i test gratuiti sul proprio sito, le domande che avrete all’esame saranno le stesse formulate in maniera leggermente diversa. Questo è il link per le simulazioni: Quizzes MPI

L’esame è al computer e potrete scegliere di farlo anche in italiano.
Io vi consiglio vivamente di farlo in inglese. Non so se avete mai provato a tradurre dall’inglese all’italiano un testo usando Google Translate. Il risultato è un italiano vagamente comprensibile, con la grammatica di un tossico in preda a convulsioni isteriche. Ecco, l’effetto che avrete facendo l’esame teorico della patente in italiano sarà esattamente lo stesso, con il risultato che alcune domande vi appariranno senza senso e finirete per perdere solo del tempo.

Superato l’esame teorico è il momento delle foto e dell’esame oculistico (vision screening). Vi consegneranno quindi il foglio rosa versione canadese, un foglietto blu facile a perdersi, con su la vostra firma tremolante. Infilatelo nel portafogli o in un anfratto sicuro e state tranquilli, entro due settimane da quel giorno vi verrà recapitata a casa via posta la card della patente temporanea, che è praticamente identica alla patente vera e propria.

Con la vostra patente temporanea (learner’s license) e in attesa dell’esame pratico, vi sarà consentito guidare solamente con qualcuno a fianco a voi che abbia la patente da almeno 3 anni. Se siete da soli come lo ero io, in attesa dell’esame pratico dovrete pregare qualche conoscente di accompagnarvi a lavoro, o se questo non è possibile, vi dovrete prendere i vostri rischi e sperare che non vi fermino… non fatelo perché potreste perdere il diritto ad avere la patente canadese, o aspettare anni prima di ottenerla.

Vi consiglio quindi, per evitare di girare in auto con l’angoscia nel cuore, di iscrivervi immediatamente all’esame teorico (practice test), il cui costo era di 30 dollari canadesi (2017).

Potrete scegliere la location che preferite, io ho dato sia la teoria che la pratica a Bison, zona discretamente tranquilla, un solo incrocio con Pembina Highway da attraversare che si è rivelato un po’ più complesso del previsto.

Ora il punto dolente.

Per l’esame pratico armatevi di pura e profonda buona volontà e pazienza. Gli esaminatori sono pignoli. Dimenticatevi l’Italia. Se non si può fare e lo fate siete bocciati, l’aiutino in doppio pedale non esiste, ogni vostra mossa è monitorata costantemente, il “va beh” non è contemplato.

Non farete inversioni a U o parcheggi a lisca di pesce. Farete un parcheggio a bordo strada tra due birilli, e misureranno la distanza tra la ruota anteriore destra e il marciapiede. Se siete troppo vicini è da rifare, se siete troppo lontani è da rifare, aprite il pollice e il mignolo della mano destra, quella è più o meno la distanza corretta.

Passerete per una zona scolastica, 30 km/h massimo, se li superate, a casa.
Dovrete sicuramente immettervi in una strada principale girando a sinistra.
Fermatevi agli stop anche se non c’è nessuno, le ruote si devono bloccare. Contate fino a due e ripartite.
Shoulder Check sempre e comunque.
Se dovete cambiare corsia, freccia SEMPRE e girate il busto guardando dietro.
Non importa se così facendo rischierete di schiantarvi sul culo della macchina che avete davanti, secondo i Canadesi così si fa, e voi vivete in Canada e così dovrete fare.

Respirate. Concentratevi. Siate perfetti e passerete.

Buona fortuna.

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