Disoccupazione ai minimi da 4 anni, cresce il lavoro, ma è precario.

L’ISTAT racconta l’Italia che lavora. Nella media del 2017 il tasso di disoccupazione è sceso di 0,5 punti percentuali raggiungendo quota 11,2% dall’11,7% dell’anno prima, Si tratta del livello più basso dal 2013, ovvero da quattro anni.

La notizia è buona a metà poiché pur essendoci più lavoro, si tratta di quello a termine. Molti posti di lavoro in più, ma precari, quindi incapaci di influenzare le voci relative ai consumi stabili, e a consolidare di conseguenza la ripresa del paese.

Il numero delle persone in cerca di un lavoro si riduce di oltre 100 mila unità (-105 mila, -3,5%). Il tasso di disoccupazione si riduce in tutte le aree territoriali del Paese ma i divari rimangono accentuati: al Sud (19,4%) è quasi tre volte quello del Nord (6,9%) e circa il doppio di quello del Centro (10,0%).

L’occupazione quindi sale per il quarto anno consecutivo, lo fa dell’1,2%, ovvero di 265 mila unità. Lo stesso discorso vale per il numero di occupati, che risultano essere 23 milioni e 23 mila. Aumentano i dipendenti a termine (+57 mila, +2,0%) mentre calano quelli a tempo indeterminato (-25 mila, -0,2%) e gli indipendenti (-20 mila, -0,4%).

Nel quarto trimestre del 2017 dopo un aumento ininterrotto dal 2010, diminuisce il lavoro a tempo parziale (-61.000) mentre cresce quello a tempo pieno (+340.000).

 

fonte ISTAT

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