Salvini: ho chiesto il voto agli italiani per andare al governo e cambiare il paese.

All’appello di Di Maio sul Blog delle Stelle risponde Matteo Salvini dalla scuola politica di partito della Lega, assicurando che vuole fare tutto ciò che è possibile per fare il presidente del Consiglio, “ma senza scendere a patti e rinnegare il nostro programma”.

Sembra sempre più remota l’ipotesi che dava come prossimo Presidente incaricato un soggetto che potesse favorire l’incontro tra centrodestra e centrosinistra, <<fare il contrario di ciò che hanno chiesto gli italiani durante le elezioni sarebbe follia>>.

<< il mio impegno è quello di andare al governo per fare qualcosa di incredibile in Italia: mantenere gli impegni elettorali>>[…]<<si parte dalla coalizione di centrodestra, che è quella che ha preso più voti e da un programma che si può ampliare>>[…]<<cancellare la legge Fornero, diminuire le tasse arginare l’immigrazione senza controllo, meno tasse per tutti gli italiani>> fino alla promessa << al primo consiglio dei ministri, se ne avremo l’occasione, punteremo a cancellare le sette accise sulle benzina perché, pare, che la guerra con l’Etiopia sia finita>>.

<<C’è il mondo del nuovo proletariato formato da milioni di persone in Partita Iva che non sono Partite Iva, ma lavoratori subordinati e costretti a far finta di essere autonomi, senza garanzie del lavoro dipendente, senza TFR, senza ferie. Si sentono dire “o è così o arrivederci”. I vincoli europei valgono meno di zero, prima vengono gli italiani e il loro benessere e il loro diritto a mettere al mondo dei figli>>.

<<Se ci sono i numeri, le condizioni, un programma da seguire come la Bibbia, sono a disposizione. Se bisogna inventarsi pateracchi o minestroni, non sono assolutamente a disposizione. Sbaglia chi pensa che il voto degli italiani di domenica scorsa sia stato un incidente di percorso. Pronti a collaborare con chi pensa che prima del partito venga il paese>>.

<<Draghi che dice che l’Euro è irreversibile? Costretto all’abiura chi diceva che la terra gira intorno al sole. Il tempo dimostra che tutto è possibile, anche rimettere al centro l’uomo e la donna, non i numeri, i consumatori o i produttori.>>

<<Chi in tempo di crisi suggerisce di aumentare le tasse è un cretino in malafede>>,<<Il federalismo fa bene a Vicenza come a Palermo, a Cuneo come a Latina>>.

<<Non ho chiesto il voto degli italiani per fare il presidente del Senato, ma per andare al governo e cambiare il Paese>>.

( Fotografia: Alessandro Garofalo—Reuters )

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